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Perché le diciture «senza zuccheri aggiunti» spesso deludono i consumatori diabetici
Perché le indicazioni «senza zuccheri aggiunti» spesso deludono i consumatori diabetici è una domanda su cui riflettiamo ogni giorno, soprattutto dopo aver scoperto che, secondo le stime, nel 2021 537 milioni di adulti vivevano con il diabete a livello globale. Si tratta di centinaia di milioni di persone che leggono etichette sulla parte anteriore delle confezioni mai pensate tenendo conto della loro glicemia. In K'Apples, elaboriamo ogni ricetta partendo da un prodotto naturale senza glutine e senza zuccheri aggiunti, realizzato con mele locali, perché crediamo che uno spuntino sano debba dire esattamente che cos’è, non solo che cosa non è.
Punti chiave
- «Senza zuccheri aggiunti» non significa «senza zuccheri». Un prodotto può riportare questa indicazione pur contenendo zuccheri naturali provenienti da purea di frutta, miele o succo concentrato.
- I consumatori diabetici fanno molto affidamento su queste etichette. Tra il 40 e il 60% degli acquirenti cerca attivamente la dicitura «senza zuccheri aggiunti», spesso senza sapere quali ingredienti siano comunque consentiti.
- Gli zuccheri nascosti si celano dietro decine di nomi. Il concentrato di succo di frutta, lo sciroppo d’agave e l’estratto di malto possono tutti comparire di nascosto in un prodotto «senza zuccheri aggiunti».
- La dimensione della porzione distorce il quadro. Un prodotto può essere «a basso contenuto di zuccheri» per porzione, ma portare comunque un consumatore diabetico a superare il proprio obiettivo giornaliero di carboidrati se la porzione indicata non è realistica.
- Un elenco semplice degli ingredienti è più sicuro delle indicazioni di marketing. La nostra gamma K'Apples a tutti i gusti utilizza solo mele cotte e albumi d’uovo: niente altro da decifrare.
- Il riconoscimento ottenuto ai premi può indicare una qualità autentica. Abbiamo ricevuto premi per l’innovazione in Svizzera nel 2023 e nel 2024 e siamo stati annoverati tra gli snack più innovativi d’Europa nel 2026.
- Leggere la tabella degli ingredienti è più utile che leggere l’etichetta frontale. Prima di fidarti del lato promozionale, controlla sempre il retro della confezione.
Perché le indicazioni «senza zuccheri aggiunti» spesso deludono i consumatori diabetici: il problema principale
La dicitura «senza zuccheri aggiunti» si riferisce esclusivamente agli zuccheri aggiunti durante la produzione. Non dice nulla sugli zuccheri naturalmente presenti nei concentrati di frutta, nei datteri o nel miele utilizzati come espedienti dolcificanti «naturali».
È proprio per questo che le indicazioni «senza zuccheri aggiunti» spesso deludono i consumatori diabetici, che tengono sotto controllo i carboidrati totali e non solo i grammi di zuccheri aggiunti. Una barretta dolcificata abbondantemente con pasta di datteri può utilizzare legalmente questa indicazione, pur facendo aumentare la glicemia con la stessa rapidità di una barretta preparata con zucchero da tavola.
Abbiamo sviluppato i nostri prodotti in modo diverso. Le nostre barrette di mele sane K'Sticks si basano su purea di mele cotte e albumi d’uovo: niente sale aggiunto, niente glutine e niente zuccheri aggiunti, solo la frutta a fare il suo lavoro.
Che cosa significa davvero «senza zuccheri aggiunti» sull’etichetta
Le autorità di regolamentazione definiscono in modo restrittivo l’indicazione «senza zuccheri aggiunti». Nell’UE, un’indicazione di «zuccheri ridotti» richiede soltanto una riduzione del 30% rispetto a un prodotto simile, ma il contenuto assoluto di zuccheri può comunque rimanere elevato.
Un’indicazione più rigorosa come «senza zuccheri» richiede un contenuto di zuccheri pari o inferiore a 0,5 grammi per 100 grammi, una soglia che la maggior parte degli snack «senza zuccheri aggiunti» è ben lontana dal raggiungere. È proprio nello scarto tra queste due indicazioni che si annidano confusione e rischio per chi acquista prodotti diabetici.
Gli zuccheri nascosti che sfuggono alle indicazioni «senza zuccheri aggiunti»
Un adulto medio negli Stati Uniti consuma circa 17 cucchiaini di zuccheri aggiunti al giorno, molti dei quali si nascondono negli alimenti trasformati dietro etichette che, a prima vista, sembrano «pulite». Una sola lattina da 12 once di bibita gassata tradizionale contiene circa 10 cucchiaini di zucchero, più del limite giornaliero raccomandato per la maggior parte degli adulti, tutto in una sola bevanda.
Questo è un altro motivo per cui le indicazioni «senza zuccheri aggiunti» spesso deludono i consumatori diabetici: l’indicazione distoglie l’attenzione dal quadro più ampio del carico totale di carboidrati. Il CDC raccomanda di limitare gli zuccheri aggiunti a circa 10 grammi per pasto, una quantità che è facile superare anche con snack confezionati dall’aspetto «sano».
Il nostro approccio elimina completamente ogni dubbio. Ogni prodotto K'Apples utilizza mele locali cotte naturalmente, senza sostanze chimiche né dolcificanti nascosti aggiunti in qualsiasi fase del processo.
Fino al 60% delle indicazioni sulla parte anteriore della confezione non soddisfa i criteri nutrizionali, mentre il 75% degli acquirenti fa affidamento su di esse.
Perché le indicazioni «senza zuccheri aggiunti» spesso deludono i consumatori diabetici che fanno acquisti per tutta la famiglia
I genitori che cercano uno snack per i bambini e uno per le mamme si trovano ad affrontare lo stesso labirinto delle etichette dei consumatori diabetici, ma con meno tempo per fare ricerche. Una decisione presa durante una frenetica mattina prima della scuola o mentre si prepara la borsa per la palestra spesso si riduce a scegliere la confezione che dice «senza zuccheri aggiunti» nel modo più evidente.
Per questo abbiamo progettato la nostra gamma come un’opzione di snack davvero sano per ogni momento della giornata: uno spuntino per lo sport, qualcosa da mettere nel cestino del pranzo o una piccola coccola serale.

